Partiamo subito con le scuse. Se nell’ultima settimana non avete visto aggiornamenti sul blog, non è perché sono scappato alle Bahamas con i profitti del mio PAC, né perché un crollo di mercato mi ha tolto la voglia di scrivere.
Sono semplicemente diventato papà.
E mentre ero in ospedale, tra pannolini, notti insonni e calcoli mentali su quanto costerà mantenere questo piccolo miracolo, il cervello quantitativo di 2spicci si è inevitabilmente acceso. Pianificare una somma di denaro da destinare ai propri figli non è un capriccio da ricchi: è la più grande leva finanziaria che puoi regalargli.
Significa dargli opzionalità nella vita: permettergli di fare quell’anno di studio all’estero, pagare un’università specifica fuori sede, fornirgli l’anticipo per la prima casa o permettergli di sposarsi senza dover chiedere prestiti strangolanti.
Ma come si fa, matematicamente e freddamente, a costruire questo capitale senza farsi spennare dall’industria finanziaria? Ci sono solo due vie sensate.
La strategia della “Fungibilità” (Tieni tutto nel tuo PAC)
Appena ti nasce un figlio, la banca è pronta a venderti il “Libretto Risparmio Bimbi” o il “PAC Piccole Pesti”, infarciti di commissioni di gestione assurde. La prima regola per non farsi fregare è capire che i soldi sono fungibili.
Un euro è un euro. Non ha un’etichetta con scritto “per l’università” o “per la pensione”.
Psicologicamente ci piace separare i capitali in cassetti diversi, ma dal punto di vista dell’efficienza matematica, creare un nuovo PAC su una piattaforma diversa o aprire un nuovo conto titoli spesso serve solo a moltiplicare le commissioni fisse e a erodere l’interesse composto.
Cosa fare in pratica? Continua semplicemente a pompare soldi nel tuo portafoglio d’investimento principale, magari aumentando la rata mensile di quella quota che vuoi destinare a tuo figlio. Quando avrà 20 o 25 anni e gli serviranno i soldi, liquiderai la cifra necessaria e gliela donerai. Nessuna commissione extra, massima efficienza, totale controllo.
L’Hacking del Fondo Pensione (Lo scudo anti-sperpero)
Se l’idea di mischiare i tuoi soldi con i suoi non ti fa dormire la notte, c’è una seconda strada estremamente potente e spesso ignorata: aprire un Fondo Pensione intestato direttamente al minore.
Sembra controintuitivo pensare alla pensione di un neonato, ma i vantaggi quantitativi e fiscali sono enormi:
Vantaggi fiscali per te: Essendo tuo figlio a carico, i versamenti che fai sul suo fondo pensione sono deducibili dal tuo reddito (fino al famoso tetto dei 5.164,57 € annui, diventato incredibilmente 5.300 € da quest’anno). Lo Stato, in pratica, ti sconta le tasse per investire per lui.
Anzianità di partecipazione: La tassazione finale dei fondi pensione scende dal 15% al 9% dopo 35 anni di partecipazione. Iscrivendolo oggi, quando lui comincerà a lavorare avrà già decenni di “anzianità” maturata e godrà da subito della tassazione agevolata minima.
Lo scudo “Anti-Sperpero”: Questo è il vero capolavoro. Se regali 50.000 € liquidi a un diciottenne, le probabilità statistica che li bruci in un’auto sportiva o in serate in discoteca è altissima. Il Fondo Pensione ha regole ferree: i soldi sono blindati e possono essere prelevati in anticipo solo per motivi molto specifici (come l’acquisto della prima casa o spese sanitarie gravi), o comunque non per l’intero importo se senza motivazione. Li proteggi da loro stessi.
I compromessi da accettare:
Ovviamente c’è un prezzo da pagare. La flessibilità è pari a zero, e dal punto di vista degli asset, è quasi impossibile trovare in Italia un fondo pensione aperto che sia azionario al 100% e replichi fedelmente un indice globale come l’MSCI World. Tendono a essere molto sbilanciati e concentrati sull’Europa. Se scegli questa via, devi accontentarti di un’allocazione più rigida e “prefabbricata” in cambio dei vantaggi fiscali.
I Numeri: Obiettivo 50.000 € a 25 anni
Mettiamo da parte la teoria e facciamo parlare la calcolatrice. Vogliamo che nostro figlio, al compimento dei suoi 25 anni, si trovi con un capitale di 50.000 € per iniziare la sua vita adulta.
Quanto ci costa davvero questo traguardo se sfruttiamo l’interesse composto e i mercati finanziari, ipotizzando di usare una linea azionaria dinamica di un fondo pensione o un ETF che renda un conservativo 5% annuo?
Meno di un abbonamento in palestra e un paio di pizze.
Versamento Iniziale: ipotizziamo di far confluire tutti i regali ricevuti da nonni e parenti o semplicemente il bonus nascite che lo Stato concede. Prendiamo 1.000 € e li versiamo subito come “seme” iniziale.
La rata mensile: Da quel momento in poi, imposti un bonifico automatico di soli 80 € al mese.
Il tempo: 25 anni.
Alla fine dei 25 anni, tu avrai tirato fuori di tasca tua esattamente 25.000 € (1.000 € iniziali + 24.000 € di rate mensili). Ma grazie al 5% di interesse composto, il mercato avrà generato per te altri 25.000 € di puri profitti, portando il montante finale esattamente oltre la soglia dei 50.000 €.
Prova tu stesso con il calcolatore che trovi nella sezione “Tool”:
Simulatore PAC
Calcola la crescita del tuo capitale nel tempo con versamenti mensili costanti.
Questa è la differenza tra lasciare i soldi fermi su un libretto postale e usare la matematica a proprio vantaggio.
Vuoi calcolare il PAC perfetto per i tuoi figli con cifre o orizzonti temporali diversi?
Non fidarti del consulente della banca. Vai nella nostra sezione [Tool] e usa il nostro calcolatore di Piano di Accumulo gratuito per scoprire, euro per euro, quanto ti serve investire oggi per garantire a tuo figlio la libertà finanziaria di domani. E ora scusate, ma sento piangere dall’altra stanza.

